vocisullaluna

se esiste il senso della realtà deve esistere il senso della possibilità

Una bella addormentata firmata Friedrich Nietzsche

Perfino il giovane Friedrich Nietzsche rimase folgorato da Rosaspina. Perfino lui il filosofo del superuomo, il grande demstificatore, nemico di ogni illusione e debolezza umana, lui che mai ha citato i Grimm in nessun passo della sua sterminata produzione. Certo all’epoca era molto giovane e scriveva poemetti malinconici, non ancora infuocati aforismi. Aveva appena quindici anni quando decise di fondare un’associazione per promuovere le arti e la letteratura nel suo paese. Un giorno di metà estate del 1859 prese con sé due amici e una bottiglia di vino e si diresse verso le rovine del castello di Schoenburg nei pressi di Naumburg, in Turingia non troppo lontano da Lipsia. Giunti al castello i tre sodali si arrampicarono fino in cima alla torre di guardia, bevvero un sorso di vino poi lanciarono la bottiglia contro le rocce battezzando così col nome di Germania la loro neonata società.

Tra i contributi di Fritz, il piccolo’pastore, come lo chiamavano gli amichetti d’infanzia, c’è anche il poemetto ‘Rosaspina’ in dieci stanze e in stile da ballata medievale. Inizia in mezzo al mare con un principe che tra le onde contempla in lontananza un’isola misteriosa ed è improvvisamente preda di un’acuta niostalgia per i suoi boschi ‘dove le querce sollevano i loro rami fino alle nuvole e vivono dolci amabili uccellini e nel castello dorme la piccola Rosaspina’.

Ma la composizione nonostante questo inizio e il quadretto stilizzato non è poi così di maniera. Improvvisamente si materializzano tre cigni con delle corone in testa e affiancano la nave. Nel battito delle loro ali il principe percepisce una melodia che lo fa letteralmente impazzire dal desiderio di raggiungere l’isola e la fanciulla. Quando poi i tre volatili  si inabissano tra le onde, il giovane  li imita gettandosi in acqua. Proprio allora dalla profondità del mare emerge l’immagine della principessa  avvolta di luce dorata per condurre il principe fino al suo castello  ‘nei boschi’.

C’è ben poco della fiaba in questi versi. Pochissimo dei Grimm a parte il titolo, i boschi e la presenza di un principe. Protagonista per Nietzsche è invece il desiderio struggente del giovane che qui non bacia nessuno né pratica risvegli; anzi per soddisfare il desiderio può solo annullarsi nelle acque, perdere la propria vita per incontrare l’oggetto dei suoi sogni. Amore e morte. Adempimento e dissoluzione allora. Già parte dei temi del filosofo che verrà.

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2 pensieri su “Una bella addormentata firmata Friedrich Nietzsche

  1. Ottimo racconto dell’arrampicata di Friedrich Nietsche fino alla torre del castello di Schönburg (Naumburg, Turingia, Lipsia).

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