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Archivio per il giorno “settembre 19, 2012”

Quel sonno ‘classico’ della bella addormentata

Rosaspina, alias la bella addormentata, cade vittima come è noto dell’incantesimo di una strega: quella che non era stata invitata al battesimo della piccola e che quindi ne decreta la morte. Per fortuna c’è un’ultima fata pietosa che partecipa alla cerimonia e ‘commuta’ il verdetto in un sonno di cento anni, che inizierà quando la bambina divenuta oramai ragazza si pungerà con un fuso. Tutto segue il classico iter della fiaba e ci sarà alla fine anche il principe che risveglierà Rosaspina con un bacio. Ancora una volta però i fratelli Grimm non si accontentano della pura storia ed oltre al loro stile magico e incantatorio inseriscono nella trama, forti della loro smisurata erudizione, un richiamo ‘classico’ al poeta greco Alcmane, vissuto nel VII secolo e autore del celebre notturno che inizia così

Dormono le cime dei monti/dormono le valli/le famiglie dei rettili nella nera terra/ dorme la belva e la stirpe delle api/ gli uccelli dalle lunghe ali.

Nel momento  in cui si compie il destino fatale della principessa tutto il castello cade addormentato, ogni forma di vita viene pietrificata all’istante e consegnata al sonno. Quale migliore occasione allora per far rieccheggiare in una fiaba così squisitamente nordica e  germanica la grecità? Ecco il testo dei Grimm nella straordinaria traduzione di Clara Bovero

Dormivano i cavalli nella scuderia, i cani nel cortile, i colombi sul tetto, le mosche sulla parete; perfino il fuoco che fiammeggiava nel camino, si smorzò e si assopì

Certo qui la dimensione si fa più domestica, c’è anche un cuoco che insegue un inserviente per schiaffeggiarlo e che quello schiaffo riuscirà ad assestare solo quando cento anni dopo arriverà il principe facendosi  miracolosamente strada tra i rovi cresciuti attorno al castello. Mai uno schiaffo sarà stato più gradito e lieve…

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