vocisullaluna

se esiste il senso della realtà deve esistere il senso della possibilità

Branduardi. Un incontro romano

Come un  giovane studente di composizione o analisi della partitura. Non fosse per l’occhiale, tondo, di taglio tra l’artistico e l’intellettuale, che tradisce l’aver superato una certa asticella anagrafica. Ma l’impressione è quella. Angelo Branduardi, di professione musicista e musicista completo, davanti alla partitura delle composizioni di Ennio Morricone che dovrà eseguire di lì a poche ore.

Lo incontro così e la sensazione  è come al solito di avere di fronte un artista che si sposta con disinvoltura ma serietà e umiltà estrema attraverso mondi  diversi. Uno per cui conta la musica. Lo vedo dalla sottolineature a matita di alcuni passaggi del  testo che sta annotando. Lo ascolto nella discussione sul rapporto con l’orchestra che ancora in sede di prove deve essere approfondito. Riferisce le chiacchiere con Morricone, gli aneddoti tra dedizione artistica e passione calcistica del maestro romano e romanista che ci scambiamo volentieri. Mi dice di quella volta a Milano che Morricone pretese la vicinanza di un bar skymunito per seguire la partita della ‘magica’ dopo una presentazione alla Fnac e io ribatto con quell’altra occasione in cui il sottoscritto assieme all’ex direttore de Il Romanista, Riccardo Luna, gli portò direttamente a casa una vecchia gloria degli anni ’30, l’albanese Niam Krieziu con tanto di maglietta feticcio. Ma poi parliamo anche di Alan Stivell, della sua recente esibizione romana che gli riassumo. ‘E’ un grandissimo’ sottolinea Branduardi sorridendo alla mia battuta secondo la quale l’artista bretone quando ‘impugna’ la uileann pipe oramai sembra proprio un highlander.

Angelo si rasserena e si distende. Cordiale come sempre ma particolarmente prima di un concerto che per un artista è l’ingresso in un tunnel  dal quale non può uscire e le cui pareti sono lo sguardo e le orecchie del pubblico. Ci dice anche che sta provando altro, parliamo del sondaggio sulle sue canzoni, del contest e dei vincitori, si congratula con la ‘Gangemi vincitrice’. Firma appunto le copie e poi si lascia andare a duna mezza ammissione pro ‘malandrini’  “sarete serviti…pensate a Gulliver’. Un enigma? L’idea di un nuovo arrangiamento?  Per intanto ci gustiamo la sua simpatia e la gran forma, l’ironia e la passione per quanto noi si condivide. Il resto come diceva il suo amico Michael Ende è un’altra storia e dovrà essere raccontata un’altra volta

Advertisements

Navigazione ad articolo singolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: