vocisullaluna

se esiste il senso della realtà deve esistere il senso della possibilità

Archivio per il giorno “luglio 26, 2012”

Le magnifiche (e per ora ultime) 10 canzoni

Si conclude la fase eliminatoria del nostro sondaggio. Eccovi le ultimissime (cronologicamente) da votare. A voi la scelta

 

Branduardi. Ottavo sondaggio: risultati definitivi

Qui di seguito l’esito…bulgaro del sondaggio. Non era mai successo che un brano sfiorasse il 50% delle preferenze

Il Sultano di babilonia e la prostituta 64 45%  
Laila Laila 24 17%  
Il Cantico delle creature 20 14%  
La candela e la falena 13 9%  
La predica della perfetta letizia 6 4%  
La ballata del fiume blu 5 4%  
Nelle paludi di Venezia 4 3%  
Paradiso, Canto XI 3 2%  
Se Dio vorrà 2 1%  
Donna di Luce 1 1%  

Branduardi. Un incontro romano

Come un  giovane studente di composizione o analisi della partitura. Non fosse per l’occhiale, tondo, di taglio tra l’artistico e l’intellettuale, che tradisce l’aver superato una certa asticella anagrafica. Ma l’impressione è quella. Angelo Branduardi, di professione musicista e musicista completo, davanti alla partitura delle composizioni di Ennio Morricone che dovrà eseguire di lì a poche ore.

Lo incontro così e la sensazione  è come al solito di avere di fronte un artista che si sposta con disinvoltura ma serietà e umiltà estrema attraverso mondi  diversi. Uno per cui conta la musica. Lo vedo dalla sottolineature a matita di alcuni passaggi del  testo che sta annotando. Lo ascolto nella discussione sul rapporto con l’orchestra che ancora in sede di prove deve essere approfondito. Riferisce le chiacchiere con Morricone, gli aneddoti tra dedizione artistica e passione calcistica del maestro romano e romanista che ci scambiamo volentieri. Mi dice di quella volta a Milano che Morricone pretese la vicinanza di un bar skymunito per seguire la partita della ‘magica’ dopo una presentazione alla Fnac e io ribatto con quell’altra occasione in cui il sottoscritto assieme all’ex direttore de Il Romanista, Riccardo Luna, gli portò direttamente a casa una vecchia gloria degli anni ’30, l’albanese Niam Krieziu con tanto di maglietta feticcio. Ma poi parliamo anche di Alan Stivell, della sua recente esibizione romana che gli riassumo. ‘E’ un grandissimo’ sottolinea Branduardi sorridendo alla mia battuta secondo la quale l’artista bretone quando ‘impugna’ la uileann pipe oramai sembra proprio un highlander.

Angelo si rasserena e si distende. Cordiale come sempre ma particolarmente prima di un concerto che per un artista è l’ingresso in un tunnel  dal quale non può uscire e le cui pareti sono lo sguardo e le orecchie del pubblico. Ci dice anche che sta provando altro, parliamo del sondaggio sulle sue canzoni, del contest e dei vincitori, si congratula con la ‘Gangemi vincitrice’. Firma appunto le copie e poi si lascia andare a duna mezza ammissione pro ‘malandrini’  “sarete serviti…pensate a Gulliver’. Un enigma? L’idea di un nuovo arrangiamento?  Per intanto ci gustiamo la sua simpatia e la gran forma, l’ironia e la passione per quanto noi si condivide. Il resto come diceva il suo amico Michael Ende è un’altra storia e dovrà essere raccontata un’altra volta

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