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se esiste il senso della realtà deve esistere il senso della possibilità

Archivio per il giorno “luglio 18, 2012”

W.B. Yeats: la mente di un vecchio diventa poesia

Guarda dietro di sé e accumula dubbi,  ma non può dimenticare la sua forza che è quella dell’immaginazione, anche se sembra non regalargli certezza. Di fronte al decadere del corpo e delle facoltà di un fisico che si incammina verso la fine, la riscossa della mente può essere solo rianimata dalla volontà del cuore , da una ‘frenesia’ che si volge attorno: un prato, un quadro, l’umiltà e il nonnulla naturale  di un topolino.  In questa poesia Yeats dà prova di tutta la sua fiducia nella capacità di guardare le cose in modo più pieno anche a fronte dell’idea della fine e del confronto sempre impari con una verità che può essere inseguita ma forse solo donata

Quadro e libro rimangono,
Un campo d’erba verde
Per prendere un po’ d’aria,
Ora che le forze del corpo se ne vanno;
Mezzanotte, una vecchia casa
In cui solo un topo si muove.

La mia tentazione è la quiete.
Qui al termine della vita
Né la sbrigliata immaginazione,
Né la macina della mente
Che ne consuma cenci e ossa,
Riescono a render nota la verità.

Mi sia concessa la frenesia di un vecchio,
Devo rifare me stesso
Fino ad essere Timone o Lear
O quel William Blake
Che bussò sul muro
Tanto che la Verità rispose al suo richiamo;

Una mente quale la conobbe Michelangelo
Tale da penetrare le nuvole,
O ispirata dalla frenesia
Da scuotere i morti nei sudari;
Del resto dimenticata dal genere umano:
La mente d’aquila di un vecchio.

Sondaggio Branduardi/7

E alla fine degli anni Novanta Branduardi scoprì il lato poetico di Giorgio Faletti, con risultati mai uniformi, punte di genialità e inventiva miste a qualche caduta un po’ più sul superficiale. A voi stabilire in quali canzoni l’esperimento sia riuscito al meglio: a partire ovviamente da questo sondaggio

Sondaggio anni ’90: risultati

Non senza qualche sorpresa come il nome della canzone vincitrice…un brano meno noto di altri eppure squisitamente evocativo, capace di farci immaginare con quel ritmo e l’armonizzazione delle chitarre l’atmosfera di una balera nordamericana fine anni ’60, che magari sta per essere immortalata da Hopper nell’attimo prima della chiuusra con le ultime coppie innamorate e attardate…. Ebbene sì, ha vinto…

Noi come fiumi 41 21%  
Si può fare 33 17%  
I santi 28 14%  
Cambia il vento, cambia il tempo 20 10%  
Indiani 18 9%  
Domenica e lunedì 18 9%  
Fou de Love 15 8%  
Il trionfo di Bacco e Arianna 11 6%  
Le dodici lune 10 5%  
Prima di ripartire 3 2%  

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