vocisullaluna

se esiste il senso della realtà deve esistere il senso della possibilità

Ma gli White Stripes hanno copiato Bruckner?

La diatriba su chi copia chi in campo musicale è vecchia quanto il mondo ed è più volte negli ultimi tempi arrivata a conquistare anche dotti articoli giornalistici.
Molto spesso data l’estrema labilità della materia è difficilissimo stabilire filiazioni certe (per non dire scopiazzamenti); ci sono casi poi talmente clamorosi e improbabili che possono strappare quantomeno qualche divertito commento e insegnarci a essere meno apodittici nel distribuire patenti di pirateria delle idee.
E questo è uno di quelli: ricordarete tutti il famoso “po-po-po” che accompagnò la conquista del titolo mondiale dell’Italia nel 2006 e che tra l’altro stiamo risascoltando in questi giorni anche dagli altoparlanti ufficiali degli Europei.
L’inno da stadio fu esportato dagli ultrà romanisti che durante la partita di coppa tra bruges e Roma qualche mese prima l’avevano fatta propria ascoltandola nello stadio belga che la diffondeva ad ogni gol della squadra locale. Al gol del pareggio, i supporters giallorossi la ricantarono a mo’ di sfottò per gli avversari visto che con quella marcatura la Roma conquistò la qualificazione al turno successivo.
Tutti sappiamo che la musica in questione è una canzone del gruppo White Stripes intitolata Seven nation Army che qui potete ascoltare

Pochi però potevano immaginare che il tema della canzone (il famoso ‘po-po-po’) è letteralmente uguale al primo tema del primo movimento della quinta sinfonia di Anton bruckner, la più complessa e ‘programmatica’ tra le creazioni del compositore austriaco. Se siete pigri e non volete ascoltarlo tutto spostate il cursore di you tube intorno ai 3′ del seguente video per rendervene conto

Come vedete la somiglianza è impressionate: adesso quindi l’alternativa è semplice: o 1) gli White stripes conoscono la sinfonia ed hanno voluto implicitamente omaggiare il povero Anton studiato magari in lunghe notti presso il locale conservatorio americano (non so di dove sia originario il gruppo ma me ne interessa il giusto); oppure 2) una bella idea ritnmico-melodica di un paio di battute può essere escogitata indipendente anche a migliaia di chilometri (e più di un centinaio di anni) di distanza.
Se è valida l’opzione 1, allora onore agli White Stripes – il più colto gruppo pop-rock della storia – per essersi ispirati a uno dei più grandi e meno noti compositori della storia, se invece è vera la 2, la cosa ci fornisce un insegnamento: andiamoci piano quando parliamo di copiature e ricordiamo che le note sono sette (anzi dodici con le alterazioni) e le coincidenze a volte non sono per forza truffaldine

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Un pensiero su “Ma gli White Stripes hanno copiato Bruckner?

  1. Che collegamento! Spero di riuscire a vedere i video!

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