vocisullaluna

se esiste il senso della realtà deve esistere il senso della possibilità

Senza Spina, prima che esistesse l”unplugged’

Quel concerto a l’Olympia, centro focale della tournee dedicata alle poesie di Yeats, sancì definitivamente il passaggio di Branduardi ad atmosfere più cameristiche, concertanti nel suo proporre  musica in pubblico. Una scelta che esaltò l’estrema cura nella realizzazione di un progetto musicale: la costruzione dei brani, l’importanza della tessitura armonica, la polifonia delle chitarre, l’idea che anche la musica di matrice ‘popular’ dovesse essere ascoltata non solo per il fremito del volume sonoro, né tantomeno immersa in una melassa indistinta di watt spaccatimpani, ma che potesse essere un rituale diverso in cui l’ascoltatore potesse decifrare la bellezza di una modulazione, la sorpresa di un’improvvisazione, il dettaglio dei timbri.

Ecco come Branduardi, presentando il CD Senza Spina rievocava quella scelta ed ecco come in TV l’abbiamo commentata. Con questo servizio e molte immagini inedite. Guardate

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